[Phrase generator 0.2]Dopo cena, nell'intestino di un cadavere, mi riprovero di non customizzare un vecchio in coma.

Storia a caso:
Interventi al funerale di Raimondo

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[Marco Travaglio]
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La dura realtà

trenta secondi, un tempo che scorre lentissimo. la vita ti passa d'avanti in soli trenta rintocchi. la tensione prosciuga la bocca, il sudore ti acceca gli occhi impedendo la vista, e il cuore ti balza in gola. Venti secondi e tutto diviene silenzio. mille voci si rincorrono nella testa, episodi banali saltano alla mente come rievocati dal nulla, un gioco paradossale sull'orlo della follia. Dieci secondi e non senti più niente, il tempo è quasi scaduto e ne sei perfettamente consapevole. con lucidità folle sai che non c'è scampo, ma non ti importa veramente. Il TEMPO SCADE... apri gli occhi e tutto è normale... l'albero di noce è ancora lì, imponente, la brezza primaverile fruscia tra le sue foglie con un alito svogliato. il sole bacia ancora tenero i tuoi capelli di fanciullo e risa di bambini echeggiano dai prati più a valle un attimo, un solo attimo per accorgersi dell'ombra che si stacca da un basso cespuglio a lato e corre forsennata nella tua direzione. è silenziosa e spettrale, veloce come il vento.le mani adunche pronte a ghermire. che fare... corri! corri verso il noce, prima che sia tardi. non importa se i polmoni scoppiano, se i palpiti rimbombano nella testa come rombi di tuono. corri e salvati!! con la forza della disperazione corri come nemmeno tu sai di essere veloce. la mano tremante sfiora la corteccia scoscesa del noce, e gridi. gridi con cupo trionfo, gridi con tutto il fiato che hai, gridi come se il mondo intero dovesse udirti. gridi: "BOMBA FRANCESCHINOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!" franceschino rallenta il passo, si siede col fiato corto. starà a lui contare. la gioia che provi è intensa quanto breve... sette, forse otto pallini rossi si posano sul tuo petto e uomini in tuta mimetica e dal volto coperto sbucano da ogni anfratto come fantasmi. uno di loro si avvicina e abbatte il cane del fucile m16 sul tuo volto.la vista si annebbia e senti in bocca il sapore ferroso del sangue. prima che tutto diventi nero e che ogni suono diventi un brusio sommesso, senti l'uomo gridarti con ferocia " Achmed, maledetto terrorista!! ti abbiamo colto in fragrante, non piazzerai più bombe qui a Kabul!! adesso ti portiamo a Guantanamo e ti torturiamo finchè non ci dici per conto di chi agisci!!!" un secondo colpo sti strappa dalla realtà catapultandoti in un buoi senza sogni.
Morale: non tutti i giochi sono innocenti.
Morale 2 : se sei afgano, giocare a bomba libera tutti talvolta può essere sconveniente

Ano Nimo, 2007-12-17
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