[Phrase generator 0.2]A saigon, nel nome di Yahve', vorrei vedere come fareste voi a delucidare con gran retorica le turbe femminili.

Storia a caso:
Gli innamorati

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Chiedete all'esperto

Caro esperto, sono Gianmaria e ti scrivo da Milano (To)
vorrei sapere qualcosa di più approfondito riguardante la sfera sessuale dell'uomo greco del secolo V a.C.
grazie e un bacio

Caro Gianmaria,
il tipico comportamento sessuale dell'uomo greco di un certo rango proveniva da un'educazione volta alla maturazione del giovinetto, detta maieuica, finalizzata a suscitare nel medesimo un interesse innato per il mentore e per i volatili (nerchie) in particolare.
la pratica pederasta che caratterizza questi anni di splendore è da imputarsi al fatto che le mogli rimanevano incinte di continuo, non si poteva ragionare con loro di lotta,non andavano in palestra (per questioni di malcostume) non facevano i pompini (cfr. Paideia di Socrate) ma più che altro, non avevano la fava.
tale attrazione per lo stesso sesso (omosessualità), potrebbe essere una deviazione della dottrina socratica ΓΝΩΘΙ ΣΑΥΤΟΝ ovvero "conosci te stesso" intesa come "scopati quelli come te (ovvero con la fava)" dal momento che il rapporto sessuale è da ritenersi la più intima forma di conoscenza. tale usanza era fenomeno di costume, un po' come oggi, con la sola differenza che l'uomo greco, seppu buco marcio, si ricordava di avere una dignità e, per usare una locuzione di borgata, che il culo talora serve anche a cacare.
visto il nome e l'"un bacio" a chiusa della tua epistola, Gaimmaria, arguisco che anche te non hai capito la differenza che corre sottile tra cazzo e leccalecca. Indi comprendo a pieno il tuo interesse storico-sociologico, però per cortesia, un bacio scrivilo direttamente al mio avvocato

Ano Nimo, 2007-12-17
Raccolta: Chiedete all'esperto
Tags: Nessuna
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