[Phrase generator 0.2]Mentre dico: "Fefe..fe..fe..faffa", in uno scontro a fuoco con gli scagnozzi di Ghandi, mi tintillo il pene bramando di uccidere la parola di Francesco Amadori.

Storia a caso:
Arriva l'inarrivabile

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[Marco Travaglio]
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Rapid Scappag from Polyclinic (titolo italiano: Quei due Bellimbusti)

“Il riverbero di un sole nitido si rispecchia sulle vetrate di una città insonne e frenetica. Dovunque anonimi uomini in giacca e cravatta come piccole formiche indaffarate lavorano senza posa, senza un briciolo di entusiasmo.

In un fiume di folla composta che scorre silenziosa con sguardo vacuo, resto immobile. Migliaia di corpi mi passano vicino, come morti rianimati sono statici e incerti nel passo, ma tutti vanno nella stessa direzione come guidati da un unico burattinaio. Quella direzione non è la mia. Mi manca l’aria,voglio tornare al fiume dove pescavo i salmoni col nonno, voglio assaporare di nuovo i biscotti col burro che la mamma faceva per tutti i bambini del mio piccolo e meraviglioso paesino. Macchine anonime viaggiano rispettando i limiti, condotte da volti quasi stupiti che si aggiustano gli occhiali sul naso vedendomi passare. Ogni singola macchina viaggia perfettamente incolonnata, un muro di metallo e carne nella direzione opposta alla mia. Sono destinato a diventare uno di loro? È questo il succo della vita? Non immaginano che nella vita c’è altro oltre a uno stupido posto di lavoro? Grido con tutto il fiato che ho queste domande, che non trovano interlocutore, ma solo maschere di carne che viaggiano,sempre nella direzione opposta alla mia…

Dottore, cosa ne pensa?”

Casetta ci mise un attimo a formulare una diagnosi brillante.

“Tu viaggi chiaramente contro senso. Ti prescrivo una bella vacanza a scuola guida, così impari i cartelli stradali e vedrai che smetti di sognare queste cazzate… Comunque io sarei qui per una rapina quindi, per cortesia, dammi i soldi e rompi meno i coglioni”

Erano trascorse un paio d’ore dall’incontro con la direttrice, e solo il ricordo faceva correre brividi di terrore sulla sua schiena. Il problema della grana lo stava risolvendo egregiamente, dove scappare sarebbe stato molto più problematico. Poteva andare in Colombia a fare il cravattaio, poteva andare in Birmania a stempiare i monaci, ma nel suo cuore c’era un desiderio più grande… Avrebbe voluto essere un aiuto concreto per tutta l’umanità, andando in Finlandia a far fuori l’inventore della catena di negozi IKEA. Era l’opportuna moneta per ripagare colui che lo aveva costretto a fare corsi serali, per imparare a montare un comodino comprato con funesta leggerezza.

“Peccato che laggiù faccia un notevole freddino…” disse il commesso del negozietto, così avvezzo alle rapine e per niente impaurito dalla rivoltella piantata in faccia, da usare un tono canzonatorio.

Casetta lo guardò spiritato : “Ehi ragazzo, per caso sai leggere nel pensiero? Come diavolo hai fatto a percepire ciò che avevo in testa?”

Il ragazzo parve lievemente spaesato “Guardi dottore, lei ha appena detto queste cose in tono perfettamente udibile, intervallando al discorso il motivetto opprimente di American Beauty…”

Nella sua ignara posizione, pensò addirittura che quello fosse uno scherzo, e che un buzzone che non sa fare le telecronache di un cazzo di gioco o sport, sarebbe sbucato fuori da un tombino gridando “sei su candid camera!”.

Sarà stato il motivetto, o i quantitativi di Prozac assunti, ma Casetta sapeva, era certo, di non aver detto una parola.

“Ho capito tutto, te sei quello che legge nel pensiero in quel reality… mmmh… ah ecco, Irous! c’è uno che vi ammazza! Scappa, Cristo santo!!”

Il ragazzo non resse più. Esplose in una risata rilassata e divertita.

“L’avevo sospettato sin dall’inizio, dopo questa è davvero palese… dove è la telecamera?”

“Ma cosa dici, idiota!”

“Andiamo! Nemmeno uno psicopatico strafatto di crack direbbe queste assurdità! E poi lei viene qui ogni mattina a comprare il latte, la vedo tutti i snti giorni! non ci potevo cascare! “

“tu vaneggi, dammi i soldi!!!… Plin plin plin plun,pliplin plin plin plun”
Un tremito rabbioso e il motivetto sempre più insistente stavano portando il misurato Gregorio al limite della sopportazione, al limiteeeeeeeeeeeee!

“O c’è una telecamera, o lei è pazzo, e tolga quella pistola giocattolo dal mio naso”


In un attimo Casetta realizzò che giovane avrebbe meritato il fatto suo; Sarebbe stato un obbligo morale sparargli. Però non era il caso smuovere le acque per così poco, quindi ripose nella cintura la pistola fumante e si lasciò alle spalle un muro pitturato di sangue e cervella. Ricordandosi il motivo che lo aveva condotto lì, tornò dentro il negozietto e prese i 28 euro e 57 cents della cassa e, già che c’era , sparò anche al ciccione nel tombino e a quello con la pistola giocattolo dietro l'angolo… Quella era veramente la cosa più giusta da fare.

Ano Nimo, 2007-12-14
Raccolta: Le conturbanti avventure del dott. Casetta
Tags: Nessuna
Indice di gradimento: 4.75 su 8 voti



2007-12-23: anonimo

andate tutti a farvi un sanbitter!

2007-12-14: sei un odio..

smettila che hai intasato il server merdaccia d'un controller palloso

2007-12-14: DevastaPalle

Oh ragazzi, nessuno e' perfetto. Sara' che ho mangiato dall'Ano Nimo, noto coprofago.

2007-12-14: magister

annuncio ufficialmente che il devastapalle ha la colioanerosi ovvero la diarrea

2007-12-14: DevastaPalle

Che grinta!

2007-12-14: magister

ho anche un sostenitore ?!?!?!?! lui si che si droga, ma peso ahahahahah

2007-12-14: un sostenitore

mitico Controller ...

2007-12-14: magister

io mi drogo insieme a te, il mio nome varia sempre ,ma ho sempre le stesse carte ahahahahah

2007-12-14: DevastaPalle

Ma e' possibile che ci commenti solo gente che si droga?

2007-12-14: magister

ma le causalità della vita portano sempre a scelte inadeguate ??
questo è il primo commento che merita questo sito XD



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