[Citazione] La fratellanza e' il mio motivo di vivere - Adolf Hitler

Storia a caso:
Dal ciclo -Storie troppo lunghe per essere divertenti-

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[Marco Travaglio]
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La chiamata

Casetta si svegliò di soprassalto, nelle orecchie il rumore dell'esplosione era divenuto un suono monocorde e insistente, come quello di un pulsimetro durante un arresto cardiaco. Era mattino inoltrato e il sole ferì i suoi occhi appena dischiusi.Si sentiva la schiena a pezzi, come se avesse dormito invece che su un letto di corsia, su qualcosa di duro e angoluto; stirò le membra indolenzite e si alzò dal letto di degenza della simpatica vecchietta, che lo aveva disturbato alquanto inopportunamente nel cuore della notte durante il Gp del giappone per una banale pneumopatia, che la stava soffocando con lentezza esasperante.Casetta si rese conto all'istante della gravità della situazione in cui si trovava; aveva bevuto qualche dozzina di birrini prima del richiamo della paziente, e una volta accorso, si era addormentato di colpo schiacciando la fragile paziente col suo corpo.Così facendo aveva perduto l’intera seconda metà della gara.Con amarezza, si sollevò dalla spoglia senza vita e operò, come da manuale, imbevendo le coperte con dell'alcol etilico e appiccandovi il fuoco.Nell’ esatto istante in cui trovò nelle tasche uno zolfanello, l'altoparlante richiamò la sua attenzione "il dottor Gregorio Casetta si rechi dal direttore non appena possibile". “Il direttore?” pensò “non sono mai stato richiamato dal direttore in tutti questi anni di ligio ed impeccabile operato… cosa sarà accaduto mai, per dindirindina?” Lo avrebbe scoperto al più presto, non prima del resoconto della gara, e magari della replica in differita

Ano Nimo, 2007-12-14
Raccolta: Le conturbanti avventure del dott. Casetta
Tags: Nessuna
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2009-02-16: F.E.

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