[Phrase generator 0.2]In un futuro steampunk, ad un picnic, sono avvezzo a attivare biancaneve e i sette tossicodipendenti.

Storia a caso:
(Arci)Vescovo @ facoltà

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[Marco Travaglio]
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La legge del capodoglio

Il vecchio lupo di mare era affacciato fuori dalla cabina di pilotaggio del piccolo peschereccio. Con una mano si teneva il cappello, con l'altra il timone. Stava offendendo i santi da circa 0.13.65 ore a causa della tempesta in cui era finito. Ce l'aveva in particolare con San Eustacchio, che, quando era in vita, si autoproclamo' santo e protettore delle tempeste assassine, con gran stupore gioioso della gente della svizzera, che di mare e tempeste non ne aveva mai visti.
"Spugna! Spugna!" grido' il vecchio.
Un ragazzotto sulla ventina buco' da una botola sul ponte. Era coperto da un impermeabile giallo che gli stava leggermente piccolo. Arranco' fin dentro la cabina, rischiando di scivolare a terra piu' volte.
"Ecco capitan Kanadato'" porse una spugnetta gialla al vecchio.
"Per mille Eustacchi morti! Francesco! Cosa diavolo stavi facendo sotto coperta? E un'ora che ti sto chiamando!" il vecchio sembrava alquanto irritato.
"Ma, ecco, la tempesta, non si sente niente."
"Balle! E' che non hai voglia di lavorare! Arrhhh!" il vecchio accompagno' l'ultima esclamazione con un'espressione orripilante, un mezzo gnigno che mostrava quanto poco si prendesse cura dei propri denti. Francesco indietreggio', non vedeva l'ora di tornare sottocoperta.
"Arrhhh! Corri sottocoperta a pulire le spugne, mozzo inetto che non sei altro!"
Il giovane, per meta' sollevato, per meta' spaventato annui' e corse via sballottato dal vento e dalla pioggia pesante.

Era ormai un'ora che stava pulendo le spugne, quando la botola che dava sul ponte si apri' amplificando il terribile frastuono della tempesta. Era il vecchio. Scese le scalette con passi pesanti, sbuffo', sbofonchio' qualcosa su San Eustacchio, infine guardo' Francesco.
"Allora? Queste spugne?"
"Sto pulendo l'ultima, capitano."
"Dammene un paio, sbrigati."
Un po' impacciato il ragazzo passo' due spugne al vecchio. Fuori si sentivano i rumori del peschereccio battuto dalla tempesta, mentre dentro tutto cigolava in modo sinistro. Il ragazzo era agitato.
"Capitano, ce la faremo a superare questa tempesta?"
"Per mille prosciutti al sedano! Certo! Abbiamo un ottimo timoniere!"
Francesco rimase immobile per un attimo, incredulo a cosa gli aveva fatto comprendere quelle parole.
"Ma, capitano! Chi sta guidando la nave adesso?" l'agitazione gli aveva fatto alzare il tono della voce
"Il nostro timoniere! Mozzo inetto!" il vecchio lo guardo' un po' stizzito.
"Ma, ma siamo solo noi due sulla nave!"
Francesco scatto' in piedi e corse verso la botola. Da dietro il capitano Kanadato' grido' qualcosa come 'Non ti agitare, idiota.'. Il ragazzo usci' sul ponte, ormai si era fatto prendere dal panico. Aguzzo' la vista in cerca di pericoli intorno alla nave, e scorse un iceberg. Non si domando' neanche cosa ci facesse un iceberg tra Ischia e il porto di Napoli, ma si affanno' all'istante verso il timone che ruotava in direzione casuale. Cerco' con tutte le sue forze di far virare il piccolo peschereccio, ma la sua forza da sola non basto'.

Dei due si salvo' solo il capitano. Arturino Kanadato', 57 anni, italo-nipponico, pescatore da una vita. Incolpo' il ragazzo dell'accaduto e protesto' contro il servizio meteorologico locale, il quale gli avrebbe dato, prima del viaggio, informazioni false. Come si sia salvato rimane tutt'oggi un mistero.

DevastaPalle, 2007-12-10
Raccolta: Nessuna
Tags: Nessuna
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2010-04-08: F.E.

Racconti del mistero...tipo che fine ha fatto l'autore di questo racconto?Mistero..e il su fratello?Mistero...



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