[Phrase generator 0.2]Durante la caccia all'ebreo, nel vomito, perdo il contatto con la realta' nel erigere un monumento a il carter del motorino.

Storia a caso:
30 giorni di buio

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[Marco Travaglio]
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Arriva l'inarrivabile

Max e Richard avanzavano circospetti nella sospetta base del malvagio Impero Galattico. Si erano travestiti da clown e speravano cosi' di passare inosservati tra i soldati dell'Impero. Max apriva la fila, Richard gli veniva dietro mentre Hugo, il loro cane, andava da una parte all'altra del corridoio snocciolando urina. Alcuni soldati, alla loro vista, sorrisero divertiti. Una troupe di giornalisti era ferma davanti alla porta in fondo al corridoio. All'arrivo dei clown una donna sulla novantina prese un microfono e comincio' a parlare ad una telecamera.
"Ecco i clown! Sander avvicinati."
L'operatore punto' la grossa telecamera verso i clown mentre la vecchia elargi' ai due il suo peggior sorriso. Max e Richard si fermarono perplessi.
"Allora" esordi' la vecchia "cosa si prova prima di dover far divertire il Governatore?"
Max sembrava confuso. Rispose Richard.
"Siamo dei professionisti" disse serio "non ci facciamo prendere dall'emotivita'"
"Oh, suvvia signor clown, tra poco incontrera' l'uomo piu' potente di questo settore dell'impero, il saggio Governatore Christofer Ljetski, secondo solo al nostro amato Imperatore"
Max divento' pallido cosi' improvvisamente che in un altra parte dello spazio ad un bambino esplosero i capillari.

Il bambino si chiamava Pavel Chonas e stava giocando a briscola da solo. Era sempre da solo. Aveva 12 anni e nessun amico, tutti lo prendevano in giro perche' aveva il fegato al posto della milza, la milza al posto del pancreas e il pancreas al posto del fegato. Nell'attimo in cui gli esplosero i capillari vide il volto di Max che sbiancava. Aveva letto un libro sul cosiddetto 'Butterfly Effect' e capi' tutto in quell'istante. L'intelligenza era una cosa che non gli mancava. Il volto di Pavel divenne livido di sangue, come quando sua madre lo prendeva a mattonate perche' a scuola non riusciva a difendersi dalle mattonate dei suoi compagni di classe. Ansimo' e svenne.

"Svegliati"
La voce gli suonava familiare. Chi era?
"Oh, andiamo, qui finisce che ci arrestano. Alzati Max."
Era Richard. Max apri' gli occhi. Richard era sopra di lui e aveva una faccia allarmata.
"Ma dove siamo?" chiese Max.
"In una stanza all'interno della base dell'Impero, per la precisione la base di Ljetski"
Max spalanco' gli occhi.
"Richard, non voglio morire."
"Neanche io, stupido pirata informatico da quattro soldi. Ma ormai siamo nella merda fino al collo."
"Che facciamo Richard?"
"Scappare e' impossibile. Inoltre ci hanno ripreso con delle telecamere. Non possiamo fare altro che recitare la nostra parte fino in fondo."
"E che ne sara' del nostro obiettivo?"
"Il fantomatico progetto C? Al diavolo!"
"Richard, aspetta, non possiamo lasciar perdere cosi', fatti venire un'idea delle tue. Ci deve essere un modo."
Richard sospiro' e distolse lo sguardo dall'amico.
"Lasciami pensare."

Non ebbe il tempo di aprire gli occhi che il dolore lo invase completamente. La faccia gli stava andando a fuoco. Era steso su un letto duro in una stanza sconosciuta. Cio' lo inquieto'. Si drizzo' sforzandosi di trattenere il dolore. Oltre all'intelligenza non gli mancava neanche l'autocontrollo. Gli occhi di Pavel si abituarono subito alla semioscurita' dello stanzino. Incontro' subito lo sguardo del vecchio.
"AAAAAAAAHHHHHHHHH, UN MOSTRO!" il vecchio urlo' senza preavviso. Scatto' in piedi e corse verso la porta, ci sbatte' violentemente contro e svenne. Pavel rimase seduto sul lettino domandandosi il perche' di tutto cio'.

"Travestirsi da clown per non attirare l'attenzione, penetrare nella base dove, secondo te, ci sono i dati di questo terribile progetto la cui attuazione metterebbe in pericolo la popolazione umana in tutto lo spazio, prendere i dati da un terminale nella base, tornare a casa, capire di cosa parla il progetto, se fosse interessante, uccidere mia nonna e con i soldi della sua assicurazione sulla vita finanziare e attuare da soli il progetto."
Max annui' leggermente eccitato.
"Richard, sei un vero asso nel pianificare. Ma come ce la sbrighiamo adesso? Tra un po' dovremmo andare in scena davanti al Governatore."
Richard sorrise maligno.
"Bene, sara' lui a darci tutte le informazioni necessarie."
L'altoparlante della base fece eco: "I due clown nella sala del Governatore.".
Max e Richard uscirono dalla stanza seguiti dal protagonista segreto di questa storia:
Hugo.

DevastaPalle, 2007-12-10
Raccolta: Happy Space Pilots
Tags: Nessuna
Indice di gradimento: 5.42 su 7 voti



2008-04-26: Tanzazimov

La fantascienza italiana rinascera' con questo talento!



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