[Phrase generator 0.2]Mente ascendo al cielo, davanti alla COOP, mi appresto a superare la velocita della luce nel evocare biancaneve e i sette tossicodipendenti.

Storia a caso:
Confida in me

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[Marco Travaglio]
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Il Bosco Nero

Il sentiero in terra battuta zigzagava tra i grossi alberi spogli e tetri del Bosco Nero. Il nostro eroe correva a perdifiato saltando le radici più grosse e aguzzando la vista per cogliere in tempo ostacoli e deviazioni del sentiero. Alle sue spalle, gracchiante e etereo vi era uno stormo di coleotteri-fase assetati di sangue, che non avevano resistito alla vista di un uomo con la camicia celeste. Fu allora che Kelvin Mac Donald Armstrong Smith Brown, Lord di South Tackelville Shire ricordò i poteri che il mago Edward Jhonathan Filtswan Dudley, originario dello Yucatan, aveva risvegliato in lui: Kelvin possedeva la stupefacente facoltà di stupefare.
Rimase stupefatto per circa 1.225 secondi prima di rendersi conto di stare usando il suo proprio potere su sè stesso, quindi si girò e stupefacette i coleotteri-fase che rimasero con gli occhioni spalancati e le boccucce aperte.
In quel momento il capo del Bosco Nero si teletrasportò dietro Kelvin.
Il giovane eroe lo riconobbe subito: si trovav di fronte a Elija Torventhal Friedrich Asselvault Czerinov Udriechlistf, potente stregone negro la cui arma devastante caratteristica era l'anoressia.
Fu un attimo. Elija riuscì a toccare Kelvin con la sua mano scheletrica e il giovane allibì.
Poi si accorse che, oltre a stupefare, poteva anche allibire e stava usando ancora una volta il proprio potere su sè stesso. Quindi tentò di stupefare e allibire Elija, ma il capo del Bosco Nero non sembrava accusare il colpo.
Kelvin fece due passi indietro e ritentò, ma non ci fu nulla da fare. Ormai era disperato.
"Povero ragazzo" Elija stava sorridendo, perfido. "i tuoi insulsi poteri non funzionano su di me, io sono un negro, il negro più potente che esista a Bosco Nero! Ahahahahahahahah"
La risata esplose sguaiata da sotto il cappuccio di quella figura altissima e crudele. Il giovane Kelvin era allo stremo. Si era ormai rassegnato alla morte per anoressia, quando... Ma certo! Prese la katiusha che portava in spalla e fece fuoco su Elija, facendolo esplodere in millecinquecentosettantatre pezzi.
Aveva vinto. Ma doveva fare ancora qualcosa. Doveva fare qualcosa per il suo Alzheimer.

DevastaPalle, 2007-12-10
Raccolta: Le storie inenarrabili
Tags: Nessuna
Indice di gradimento: 6.37 su 16 voti



2009-03-15: F.E.

Concordo. Grazie Negriero

2008-10-31: Dio

Madonna è da seghe sta storia!

2008-10-09: Negriero

Non so che dire, io voglio solo ringraziare me stesso per avere istruito questo ragazzo,illuminando la sua strada, per aver reso un semplice terrone uno dei più grandi narratori dell'ultimo secolo. Grazie Devastapalle e un ringraziamento ancora più grande a me.

2008-06-20: Katrina

Bellissimo.



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