[Phrase generator 0.2]Durante una rappresaglia fascista, a troie, ammiro la tua verve nel massimizzare una generazione di teenagers lobotomizzati.

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[Marco Travaglio]
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Storie di una città

La torre di controllo si ergeva perfettamente obliqua troneggiando sul cortile di casa di Mariagiovanni. Era fatta di cartapesta ( della carta che viene pestata, n.d.a. ) di mille colori ( 2, per la precisione rosa e lilla, n.d.a. ), ma nella mente del piccolo era un oscuro edificio roccioso, ultimo baluardo del male nelle terre di Franagortfz. Il piccolo ci pensò su un attimo, poi decise di smettere di giocare, alla sua età ( 32 anni, n.d.a. ) non avrebbe mai potuto pronunciare una parola come "Franagortfz".
Erano ancora le 2 e mezza del pomeriggio, non aveva ancora i sintomi di un'insolazione e il diabete non dava fastidio, quindi decise di chiamare il suo miglior amico e andare a fare degli scherzi simpatici ai vecchietti nel parco.
Tornò al computer e aprì msn. Gianfrancaldo era in linea e in poche righe si diedero appuntamento nel luogo degli scherzi.

Il parco era tranquillo e pulito, come sempre. C'erano diverse vittime: la signora Francaugusta, il signor Titonio e sua moglie Rovolina, il portiere del palazzo di Gianfrancaldo e il barbone di turno che gli mancava una gamba.
Tutti eccitati dalla promettente giornata i due tirarono fuori gli attrezzi del mestiere: una pistola, dei passamontagna neri e un randello di ferro. Le loro facce si fecero serie mentre si avvicinavano alla signora Francaugusta.


Dieclar aveva un nome simile ad un medicinale che induceva la diarrea e ciò aveva turbato la sua esistenza. In principio avrebbe voluto suicidarsi, ma ora accettava il fatto, aveva preso a drogarsi e andava dallo psicanalista una volta ogni sei ore. Guardò la sua torcia ionica. L'oggetto, di rimando, si accese accecandolo.
Conscio del suo nuovo e simpatico handicap, Dieclar cercò invano un parapetto dal quale lanciarsi e porre fine alla sua vita.
E vi riuscì.


"Strano" disse Oliver
"Strano un cazzo, ritardato di merda" gli disse sorridendo Rose
"Scandisci bene le parole, cara, sennò non posso leggerti le labbra"
Rose scandì 'Già, davvero strano!' e aggiunse in fretta "Sordo del cazzo, me la faccio con Michael e con un negro giu al porto"
Oliver sorrise benevolo e le carezzò la testa.
Stavano osservando un gatto morto, il micino che avevano chiamato Sbubby Sfrangiatravelli, probabilmente si era gettato dal balcone ed era morto sul colpo, però era strano, il cadavere non era sotto il balcone, ma nel parco, e inoltre gli erano stati asportati gli arti e recisa di netto la gola.
"Strano" continuava a ripetere Oliver

DevastaPalle, 2007-12-10
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