[Citazione] E' tempo di redenzione - Remo Tagagashi

Storia a caso:
Dio disse Stile e Mario fu.

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[Marco Travaglio]
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Un villaggio ai piedi del vulcano Vulcano, parte 1

Come sapete non tutte le storie hanno un lieto fine. Questa si. E' la storia di un piccolo villaggio di povera gente situato ai piedi di un vulcano (chiamato Vulcano) in piena attività. Nel piccolo villaggio situato ai piedi del vulcano Vulcano viveno in pochi: 2 piccole famigliole e la nonna Pina chiamata così perchè il susseguirsi di ictus al cervello una volta la settimana l'avevano resa alquanto aliena alla realtà. Il resto del villaggio situato ai piedi del vulcano Vulcano aveva cambiato residenza quando 3 anni di colate laviche avevano sterminato i 9/10 della popolazione e abbattuto numerose casine.
Ma diamo un'occhiata alle 2 piccole famigliole che abitavano il villaggio e scopriamone i motivi per cui non volevano abbandonare le loro case e non davano il colpo di grazia alla gioviale e simpatica nonnina. Gli Ebrei erano una famiglia di poveri stagisti, costantemente in cerca di lavoro, anche se era difficile trovarne nel piccolo villaggio situato ai piedi del vulcano Vulcano, infatti la piccola fabbrica di uranio era esplosa alla prima colata lavica portando con se ben 59 operai e il leggendario zio Ebrei, che aveva cominciato da poco il suo stage.
Parleremo successivamente della piccola fabbrica di uranio, ma ora conosciamo meglio la famigliola degli Ebrei: il capofamiglia si chiamava Odiogli, tipico nome congolese, a sua madre piaceva tanto, al rabbino un po meno, ma tanto gli Ebrei erano una famiglia di buddisti, quindi il problema non si poneva. Odiogli aveva una grande esperienza formativa al lavoro grazie ai suoi 69 anni di stage e ora, che aveva 70 anni, non vedeva l'ora di cominciare a lavorare seriamente. Si dava da fare anche in casa: puliva, stirava, cambiava i pannolini al piccolo Oronzio, faceva la spesa, uccideva le zanzare, che, perbacco! non era proprio cosa facile, visto che tre anni di radiazioni le avevano rese intelligenti e delle dimensioni di una alano.
La moglie di Odiogli si chiamava Geppina. Tutti si lamentavano perchè dormiva tutto il giorno e non faceva mai niente, ma la verità era che in uno sfortunato incidente ai tempi in cui lei lavorava come spalalava, gli aveva distrutto parte del suo cervelletto col risultato che la povera donna, seppur cosciente, non poteva muoversi o parlare. Da quell'unico giorno in cui fu costituito l'ordine degli Spalalava quando ne morirono 36, a causa dell'inosservanza delle norme igieniche, gli spalalava cessarono di esistere....

Nella prossima puntata: La giornata di Geppina e Il simpatico Oronzio !! Non mancate!!

DevastaPalle, 2006-06-08
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