[Phrase generator 0.2]Mentre penso a tua madre, nello spot dell'eminflex, mi schiero apertamente coi Nazisti nel castrare le disgustose salse inglesi.

Storia a caso:
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[Marco Travaglio]
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La valle immaginaria

Libratosi nel cielo azzurro, il marchese Marchin de Marchetti (chiamato solitamente Ambrogio) vide le amenità del mondo e prima di implodere si teletrasportò in una cella frigorifera pensando di gabbare sè stesso, ma, scoperta la vena paradossale di tutto ciò, implose ugualmente.

Potè assistere, nei brevi momenti di librazione o libramento, alle amenità del mondo. Vide la nobiltà francese crogiolarsi nel suo parlare male dei negri e fare orge di 67 componenti. "Sarebbe bello indire una maratona di 90896 chilometri" pensò il marchese, ma oramai era prossimo all'implosione e le sue sinapsi si erano compresse troppo.

Dopo l'implosione egli entrò nel piano dei numeri immaginari. Qui sviluppò la grandiosa nonchè epica capacità di prevedere il proprio passato su altri pianeti che non ebbe mai abitato. Il mondo immaginario era scarno e polveroso. Un broncio si formò sulla faccetta del marchese. Egli cominciò a lottare contro dei ragni mentali. La lotta era chiaramente impari, i ragni mentali non erano mai esistiti e mai esisteranno, quindi non vi era modo alcuno di sconfiggerli. Ma il marchese, seppur conscio di tutto ciò, lottò con tutte le sue forze, persino quelle anali. Inutile dire che se questo fosse un qualsivoglia film Marchin de Marchetti ne uscirebbe vincitore, lasciando perplessi gli individui a cui è stato fatto il dono della logica e estasiando il resto delle persone che identificheremo con il termine tecnico di "spastici". Comunque questo non è un film (forse lo sarà, ma in questa sede non lo è), indi il marchese venne sconfitto dai ragni mentali. per non soccombere del tutto, però (e qui vi frego) utilizzò la sua capacità di predire il proprio passato su altri pianeti che non ebbe mai abitato e aprì il terzo occhio, diventando super sayan, super guerriero namecciano, papa, presidente della repubblica e una patatina fritta nello stesso glorioso istante. I ragni mentali ne furono spaventati a morte, ma non essendo mai esistiti non morirono protraendo in eterno la loro non esistenza nel terrore del super-marchese.
Potrebbe essere finito tutto qui, ma come ogni paradigma che si rispetti, finchè non vado su wikipedia o sfoglio un dizionario non saprò mai cosa significhi. Quindi il marchese, scampato il pericolo, si ritrovò nella sua forma normale interrogandosi sul perchè in quel momento catartico stava zappando la terra vestito come un samurai. Fu presto detto! Lui era un marchese fuori dagli schemi! Era nato da madre e padre (e tutto l'albero genealogico) orientali, ma aveva lineamenti da marchese francese di inizio 1700. Fin da piccolo egli rifiutò la sacra strada del samurai o quella meno sacra del contadino, optando per un elevata cultura, un arroganza fuori del comune e un'irresistibile tendenza alle orge. Sin da piccolo, invece delle armature indossava parrucche argentee e culottes. Imparò prestissimo a snobbare catturando l'attenzione di monsieur Arnauld La Merde che sterminò la sua famiglia di inetti e lo portò in Francia facendolo implodere dopo averlo lanciato da una mongolfiera.
Adesso il marchese si aggira nel nostro incoscio collettivo, facendoci da guida mentre muoriamo e scacciando i ragni mentali che minano il nostro percorso verso l'infinito e oltre.
Un "Grazie" commosso al marchese.

DevastaPalle, 2007-12-10
Raccolta: Le storie inenarrabili
Tags: Nessuna
Indice di gradimento: 5.09 su 11 voti



2010-04-25: FanGonfio

Booooooooo i ragni mentali. Booooo

2010-04-21: TanzaDMT

Viaggi mentali...brainstorming, amici...

2008-09-07: Negriero

Ho cercato sul dizionario, paradigma significa polentone. Storia capolavoro, viaggio psichico nell'inconscio collettivo, dissacrante affresco delle paure innate.



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