[Phrase generator 0.2]Ultimamente, in crocera in fondo al mare, trovo gusto nel incularmi del buon gommo.

Storia a caso:
E un sapevo i che fa sicche' ho scritto una minchiata...

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[Marco Travaglio]
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Invasione

Rimasero in tre. Tre fragili vite appese ad un filo. Fernando respirava affannosamente, aveva corso per tutta Frestulacchio evitando alcune sassate vaganti. Si era accucciato dietro un cartellone con la faccia di Berlusconi sorridente e li vi trovò i suoi due amici, Asma Johns e Caterpillar. Il primo era un pupazzetto di plastica alto 20 cm e raffigurante un arabo con la maschera antigas che impugnava una granata all'arsenico. Il secondo era un peluches, un tenero orso bruno in scala 1:1.
"Asma Johns! Caterpillar! Abbiamo un problema! La nostra amata Frestulacchio sta venendo invasa dai malvagi alieni, dobbiamo fermarli!"
Asma Johns sembrò guardare Fernando come dire 'Le sporche multinazionali americane hanno ucciso le locali fabbriche di sassi, adesso non abbiamo più armi per combattere.' Caterpillar essendo un orso di peluches non sembrò dire niente.
"Hai ragione Asma, ma dobbiamo trovare una soluzione!"
Fernando era nel panico. Tutti i suoi amici erano andati a comprare dei sassi da 'Sassetti & Figli', ma Luigi Sassetti era morto e i figli davano poca importanza a quel business, preferivano investire nel mercato dello sperma, non sapevano che i sassi prodotti dal loro padre avrebbero salvato i loro denti.

[...][omettiamo parte degli accadimenti per brevità]

Fernando era morto. Un alieno lo aveva percosso con la sua sofisticata arma, un cono lungo fatto di legno con l'impugnatura dal lato più fine. Il giovane era morto sul colpo. L'alieno, Reftiuklafrz era il suo nome, era un operaio metallurgico arruolato a 25 anni, single, bruttino per lo standard in voga allora e scarsamente intelligente. Fu proprio per questa sua peculiarità che non resse alla vista di Caterpillar. Il minaccioso, ma tenero, orso bruno di peluches si ergeva in tutta la sua statura (circa 1 m) e guardava di sghimbescio l'alieno come per dire 'Rooooaaar'. Il malcapitato, preso da un attacco di panico tentò la fuga e urlò. Fu una sassata nei denti vagante a porre fine alla sua vita. Il tiratore era stato Giacinto Sassetti, ultimo figlio di Luigi, un giovani pieno di ideali e orgoglioso di essere cresciuto a Frestulacchio. Aveva ripulito quasi tutta la cittadina. Portava la fascetta sulla fronte come Rambo ed era vestito in tuta da ginnastica. L'alieno stava ancora emettendo fiotti di sangue dalla bocca qando Giacinto recuperò il suo sasso rimbalzato li vicino. Lo ripulì con la manica della tuta e lo girò fra le mani. Era uno dei pochi sassi che gli erano rimasti ed era frutto di studi aerodinamici, chimici e geofisici, quel sasso era un traguardo per la scienza, consentiva la massima gittata e la massima precisione, inoltre se gli si imprimeva una certa rotazione si riusciva a far schizzar via tutti i denti di un alieno. Giacinto lo guardava con orgoglio e ammirazione.
Sorrise quando lesse la piccola scritta che riportava: Sassetti & Figli s.p.a.

DevastaPalle, 2007-12-10
Raccolta: Nessuna
Tags: Nessuna
Indice di gradimento: 3.5 su 4 voti



2008-08-24: Negriero

Nei denti Cribbio!

2008-08-24: Tanzafan

secondo me serve un continuo! Dio cignale (una bestiamma fa salire sempre il livello di umorismo)

2008-06-05: Tanzasaudagi

Una "pietra miliare nella storia dell'umorismo!



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