[Phrase generator 0.2]Durante il plenilunio, in un furgone, salto di gioia vedendoti sforbiciare la solerzia nel lavoro.

Storia a caso:
Freestyle

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[Marco Travaglio]
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La coppa della sacralità

E accadde che nel 983 d.c. Vittorio Mefiolzi, detto il Mefio, partì per la sua personale battaglia. Aveva ponderato per anni e anni, aveva pregato il C.i.c. (Cristo in croce, n.d.a.) e si era fatto benedire dal papa, suo grande ammiratore. Insomma partì. Portava i suoi stivali verde pisello e i pantaloni marroni del nonno, il maglione grigio e la canottiera sotto (perchè la nonna diceva sempre: "Mitt a canottièr ca fa fridd"), il cappello dai mille colori e un bastone da passeggio che celava quella che il Mefio chiamava 'La lama dell'ego del mondo' ovvero uno spadino avvelenato fine fine.
Partì. Nessuno gli avrebbe dato dieci lire, ma lui era deciso e la sua decisione ferma: avrebbe combattuto la sua battaglia personale fino alla morte, anche oltre se sarebbe servito. Ah, il Mefio!

[...] [omettiamo parte del viaggio per brevità]


...dei mille e più ostacoli che il Mefio incontrò sulla via della battaglia questo era il più bizzarro. Davanti al nostro eroe si parava un cubo regolare azzurrognolo e semitrasparente di spigolo circa 20 metri, al suo interno si coglievano stralci di concetti di un'altra dimensione. Il Mefio vide cose mai viste e ascoltò discorsi mai sentiti, ne fu terribilmente attratto. Vide la quarta, la quinta e la sesta dimensione. Vide il buio oltre la siepe. Vide la fine dell'universo, sia in senso temporale che spaziale. Vide e comprese perchè windows non funziona e perchè giovani.it fa cagare. Vide questo e quello. Vide altre forme di vita, ora armoniose e coerenti ora caotiche e liquide. Vide se stesso e vide i suoi pensieri, sia quelli coscenti che quelli che non riusciva mai a comprendere.
Il Cubo dei Concetti sparì, il Mefio lo aveva ucciso. Capì che nessun essere poteva rappresentare tale complessità concettuale. Capì che anche lui, che sapeva, sarebbe sparito di li a poco.
Le ultime parole del Mefio furono: "Oh, Carlo, io da sta roba un mi ripiglio mia più".

morale della storia: mangiare per vivere, non vivere per mangiare! M.B. (Madonna Berva, n.d.a.)
morale alternativa: esistere è un bene, esistere con la sciarpa di Gucci da 180 € quando la tua famiglia non arriva a fine mese, no.

Storia raccontatami da Carlo, un simpatico 97enne dal cervello liquefatto che in passato aveva abbracciato la filosofia dei figli dei fiori e, a detta sua, l'unico uomo che ha provato tutti gli stupefacenti esistenti all'epoca tutti insieme in una volta. Ovviamente Carlo è seguito da un equipe di medici francesi che non hanno idea di chi lui sia nè di cosa abbia. Inoltre il povero vecchietto vive in un cartone sotto il distributore di preservativi a Fentillaquia (Ze) sulla provinciale e mangia esclusivamente cadaveri.

Auguri caro Carlo!

DevastaPalle, 2007-12-10
Raccolta: Le storie inenarrabili
Tags: Mefio
Indice di gradimento: 5.29 su 17 voti



2008-04-14: Tanza

Il nuovo Lovecraft!

2008-01-04: Albertazzi

Mi associo al mio caro collega sempre in cerca di privacy

2008-01-04: Ano Nimo

bravo Devasta. chiappa questo 10



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