[Phrase generator 0.2]Alle 6:00 a.m., nella vagina, c'ho la peggio chimica a espletare sessanta nachos al custo di ramarro.

Storia a caso:
Recensioni: "Name" - furto di euro 7,50

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[Marco Travaglio]
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Acqua alta a "Venezia"

"...e quindi il tenente Bazza ha ordinato al negro di prendere il dolce, poi il negro ha urlato e siamo corsi tutti a vedere cos'era successo." Stavano salendo le scale di villa "Venezia" di proprietà dei Machintosh. Zvitorshnjieli si fece una grassa risata.
"Cosa c'è da ridere?" disse il commissario Patascrocchi, abbastanza infastidito.
"Patascrocchi..." Zvitorshnjieli rise ancora "...ma davvero, lei ha un cognome scandaloso".
Arrivarono nella sala da pranzo e l'ispettore diede una fulminea occhiata ai presenti.
Il tenente Bazza stava ritto davanti ad una porta, impettito e rigido, non faceva la benchè minima piega. Alberto Tomba, il famoso becchino di Rottamgnula sorseggiava un martini con ghiaccio mentre scherzava con la signora Machintosh. Il negro stava pulendo il gargantuo escremento che il terrier del tenente Bazza aveva lasciato in un angolo. Zvitorshnjieli notò subito una cosa strana: la signora Machintosh aveva le mani sporche di sangue. Subito la sua mente cominciò a lavorare freneticamente. Si schiarì la voce e il silenzio calò nella sala.
"Vorrei vedere il cadavere" disse.
Il tenente si scostò e aprì la porta. Patascrocchi, Zvitorshnjieli e il fido Scrauss entrarono nel luogo del delitto.
La stanza era la cucina della villa. Molto ampia, areata, con due file di forni e fornelli sovrastati da mensole stracariche di spezie. In fondo c'erano dei lavandini. In mezzo alle file di fornelli c'era un lago di sangue. In mezzo al lago di sangue c'era il cadavere del signor Pippiniell. In mezzo al cadavere del signor Pippiniell c'era un pesce spada surgelato.
"Gennarino Pippiniell, detto il 'Terrone'. Milanese, tre figli: Mbuntu, Ghahera e Ndanga, nomi voluti dalla moglie, Michela Pinetti e dal suo giardiniere negro, di cui non ricordo il nome."
Zvitorshnjieli rimase pensoso per un lungo momento. Il suo volto era contratto in una smorfia di concentrazione. Una goccia di sudore attraversò la tempia del commissario. "Ma Patascrocchi deriva da Pata-Scrocchi oppure è tutto attaccato?"
Gianugo Patascrocchi si sentì mancare. "Attaccato" fu l'unica cosa che disse.
"Bene, torniamo di là"
I tre tornarono nella sala da pranzo.
"Un pesce spada." tutti presenti si voltarono verso Zvitorshnjieli, che continuò:
"Piscis Spadus, una varietà nobile dell'acciuga veneta. Che sia un omicidio è sicuro, difatti il suddetto animale essendo surgelato non avrebbe potuto muoversi da solo. Il metodo è raffinato, quasi da professionista. Usare un Piscis Spadus invece della volgare acciuga indica una conoscenza ittiologica profonda e un senso artistico elevato. Signora Machintosh, lei ha le mani sporche di sangue."
La povera signora si guardò intorno, persa e disperata. L'ispettore continuò:
"Ha provato ad estrarre il nobile pesce per farlo impanato è ovvio. Signor Tomba, lei non sembra troppo sorpreso della morte del signor Pippiniell, ma ha una buona ragione: lei è un becchino. Inoltre escludo che lei sia l'assassino, non le sarebbe conveniente uccidere per guadagnare, in quanto non può rischiare che la popolazione di Rottamagnula rimanga nell'impossibilità di procreare nuovi potenziali cadaveri. Passiamo al personaggio più interessante, il tenente Bazza." Zvitorshnjieli fece due passi verso il tenente.
"Lei ha combattuto a Venezia. Comandava una flotta di gondole e le piace pescare."
"Sissignore, soprattutto acciughe, signore."
"Bene bene. 'Acciughe', ecco la parola chiave dell'intera faccenda. Cosa stava cucinando la signora Machintosh per cena?"
"Agnello" rispose la signora.
Zvitorshnjieli guardò il negro e fece un gesto a Scrauss. Il vecchio portatore di 19 malattie mortali e altre poco meno gravi fece un verso simile ad un vagito.
"Perfetto, la conferma che aspettavo" Zvitorshnjieli si portò faccia a faccia con il tenente.
"Cosa ha mangiato lei stasera?"
"Acciughe"
Tutti ammutolirono. Zvitorshnjieli sorrise. Scrauss vomitò. La signora Machintosh emise un lungo ululato.
"Io non mi sono mosso da qui! Non ho mai messo piede in quella cucina!"
"Certo che no! Ma stia a guardare." Zvitorshnjieli si rivolse al negro. "Fai una capriola all'indietro e gettati dalla finestra"
Il negro sgranò gli occhi, ma obbedì. Fece la capriola e si gettò dalla finestra. Un lungo urlo e un sordo tonfo conclusero la scena.
"La mano era nera ma la mente che ha progettatto l'assassinio era veneta, vero caro tenente Bazza?"
Il tenente abbassò il capo. "Si sono stato io. Era impensabile che un lurido terrone sedesse alla mia stessa tavola, io che ho combattuto i pisani, io che sono leghista, io che..."
"Basta così. Patasfff..." Zvitorshnjieli rise per un buon minuto e Patascrocchi divenne rosso "...commissario chiami la polizia, io devo andare, ho altri casi a cui dedicarmi, questo è stato fin troppo facile"
Zvitorshnjieli e Scrauss scesero le scale e uscirono dall'edifico. Qualcosa si mosse nelle siepi del giardino della villa. Era il negro. Aveva un braccio piegato all'indietro.
Zvitorshnjieli lo guardò per un lungo attimo, poi disse:
"Seguimi, e non obbedire più a nessuno al di fuori di me, capito negro?"
"Zi padrone."
"A proposito qual'è il tuo nome?"
"Mbumasa Nungampa, principe dell'Uganda"
Zvitorshnjieli riflettè un secondo.
"'Negro' ti si addice di più. Adesso andiamo"
E i tre uscirono da villa "Venezia".

DevastaPalle, 2007-12-10
Raccolta: I casi dell'ispettore Zvitorshnjieli
Tags: I casi dell'ispettore Zvitorshnjieli
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2008-02-26: Friz Stroncaciofe

Veramente un capolavoro.



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