[Phrase generator 0.2]Durante l'apocalisse, nella camera ardente, salto di gioia nel massimizzare le turbe femminili.

Storia a caso:
Ah! la gioventù... (vedi sotto)

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[Marco Travaglio]
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Latin Lover

Si chiamava Robert Polletti. Aveva 32 anni e da sempre, come me, coltivava l'amore per il proprio corpo, da sempre ha tenuto in grande forma i suoi muscoli, da ogni poro sprillava energia, probabilmente fu proprio grazie ad essi che Robert ebbe una immensa fortuna in fatto di donne. Al mio paese di Origine, Trieste, era conosciuto e rispettato, tutti erano a conoscenza del suo grande fascino grazie al quale qualunque donna gli capitasse a tiro l'avrebbe fatta sua, fatta eccezione per sua madre e sua nonna. Per molto tempo siamo stati grandi amici, io gli donavo un bel gruzzolo di denaro al mese, e lui mi proteggeva il negozio da eventuali rapinatori, era un bell' affare, tralasciando il fatto che io non avevo un negozio a quei tempi, neppure ne ho mai avuto uno, ne ho mai avuto l'intenzione di aprirlo, ma a me andava bene così, se non mi fosse andato bene l'accordo probabilmente avrei inghiottito i miei denti in una bella tazza calda di brodo di sangue; chiaramente il mio. A quei tempi lui si frequentava molto spesso con Gina Tettelunghe, la cameriera del bar Sport, nonchè mia fidanzata, una bella ventenne dalle forme arrotondate e dotata di un paio di tette incredibilmente enormi. In realtà Robert aveva una moglie, ma non gli dava molto caso, semplicemente la sfruttava come inserviente in casa e proprio quando non sapeva cosa fare la usava come bambola gonfiabile per poi riporla in un armadio; nonostante ciò Polletti era molto geloso della sua moglie. Quando uscivo con Gina lei mi raccontava molto delle sue avventure di sesso con il mio amico estorsore, mi faceva un gran piacere che si stesse aprendo a me, ma mi faceva un po meno piacere che si aprisse così tante volte di fronte a Robert, così un giorno decisi di fare visita alla propria moglie, Tina Hametovic si chiamava, l'aveva comprata ad un mercato nero, così arrivato al portone mi feci forza e bussai energicamente, Tina mi aprì la porta, io la richiusi con forza, dopo 2 minuti sentii strani lamenti provenire dalla porta e nella mia visuale Tina non compariva, appena voltato mi accorsi di qualcosa di mancante in lei, in particolare oltre al fascino anche due Dita, l'indice e l'anulare per esattezza, le chiedo cosa mai sia successo, lei mi risponde con un sonoro vaffanculo indicandomi le due dita o almeno quel che ne rimaneva incastrati nella porta, per un attimo il sangue mi si gelò; poi però Tina cambiò aspetto, sorridente e un po pallida nel volto mi indicò una comoda poltrona su cui accomodarmi chiedendosi perchè io dannato figlio di troia fossi venuto fin da lei spappolandogli due dita e i coglioni. Io stetti in silenzio mentre lentamente mi abbassai la zip, le mutande di lana mi davano fastidio e dovevo per forza grattarmi ma chissà perchè lei confuse il mio gesto di grattata come un invogliarla al sesso, incominciò a spogliarsi mentre io mi grattavo ancora il pube con fare sospettoso, ancora non mi ero accorto di niente ed ero li come un fesso nel mentre una donna dalla bellezza dubbia si spogliava davanti ai miei occhi. Dopo una ventina di minuti mi accorsi di lei e nonostante la paura ed il prurito accettai la sua proposta e facemmo l'amore per molto e molto tempo, nel mentre si unì al divertimento anche il postino che passava di li come tutte le mattine. Ad un certo punto però la porta si aprì e la figura immensa e terrificante di Polletti si stagliò sul mio fragile corpo ancora sudato e spossato dalla lunga mattina di fatica. Su due piedi pensò bene di uccidermi pestandomi fino alla morte ma poi ci ripensò bene e la sua voce minacciò il fatto che io d'ora in poi non avrei fatto mai più l' amore con la mia ragazza. "Ma Robert l'unica ragazza che ho te la sbatti tu tutti i santi giorni!" risposi Io.
"Non è una buona scusa per trombarti le mogli dei tuoi amici, sopratutto se indossi quel paio di mutande" Ripetè con voce seria e carica di rabbia
" Tu da piccolo hai avuto una relazione con un mestolo" gli dissi tentando di salvarmi il culo, chiaramente non era vera ma magari stupido come era non se ne sarebbe accorto.
"Cazzate, le uniche relazioni che ho avuto da piccolo sono state quelle con tua madre da cui sei uscito fuori tu"
Aveva colto nel segno, sapevo benissimo che lui era mio padre e che questa storia mi uccideva ogni giorno di più dentro e mi logorava l'anima.
"Esci fuori da casa mia" Urlò.
Decisi di uscire fuori, da quel giorno Tina non mi ha più rivolto la parola, morì per emorragia quel giorno stesso, così io decisi di rintanarmi in casa per molti anni con la sola compagnia della mia nuova ragazza, Francesca, una bella bionda di un metro e 60 interamente fatta di lattice.

Fanaccia, 2008-01-08
Raccolta: Nessuna
Tags: Nessuna
Indice di gradimento: 2.66 su 18 voti



2008-01-11: Tanza lover

SEXY!!!!!!

2008-01-10: G

io l'ho trovata interessante...
se è un'pò più lunga pazienza

2008-01-09: Ano Nimo

apprezzabile, messer fanaccia.. continui così

2008-01-08: Fanaccia

mi scuso con tutti per questa storia effettivamente troppo lunga, ho già provveduto a punirmi reiterate volte



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