[Phrase generator 0.2]A Natale, sopra un radiatore sgonfio, sembro ambiguo nel eiaculare pensando a una troia.

Storia a caso:
Capitolo II - Lampo Dietro

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[Marco Travaglio]
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Capitolo XX. Tra madri e figli

Per un attimo che gli sembrò infinito, Tanza sprofondò in un limbo. La sua mente l’aveva catapultato in una dimensione irreale dove non provava dolore. Il suo corpo era come sotto l’effetto di un potente anestetico. Una volta riemerso da questo stato alterato, Tanza si ritrovò faccia a faccia con una realtà che non avrebbe mai immaginato. Findus era sua madre. La donna cancellò, con il dorso della manica, quelli che si rivelarono dei baffi disegnati. La sua faccia si sporcò per metà di nero, accentuando il clima surreale della scena.
- Tutto questo…- disse la donna aprendo la giacca bianca e mostrando una pancia finta. – …è un trucco! Vivo da signor Findus da sette anni ormai.- Il suo inconfondibile accento francese lo riportò all’infanzia. Ricordò la ninna nanna che lei gli cantava dolcemente. Quell’angelo che lui aveva amato adesso era il più infimo dei demòni.
- Quindi, non è mai esistito nessun signor Findus? – chiese Tanza, che lentamente stava tornando lucido.
- Ti sbagli! Findus ha fondato quest’impero. Io gli sono stata vicino, fino alla sua morte. Io l’amavo Jan!
Quel nomignolo alimentò in Tanza, sentimenti contrastanti. Realizzò perché suo padre, famoso cuoco calabrese, aveva detto lui che sua madre era morta. Lo odiò per questo. La donna che era stata sua madre, sorrise, come rapita da ricordi felici – Non sai quante volte volevo dirti che tuo padre ti aveva mentito. Ma quando finalmente mi decisi, venni a sapere che ti eri arruolato nell’unione dei famosissimi chef internazionali e non ebbi più il coraggio. Perché tu mi avresti considerato un eretica.
Tanza sapeva che aveva ragione, ma si chiedeva come sarebbe stata la sua vita, sapendo che sua madre era ancora viva.
- Ma non capisco, il perché di tutta questa pantomima!
- Findus era un grande uomo con grandi idee. Dopo la sua morte non potevo permettere che tutto questo finisse.
- Così hai approfittato dell’alone di mistero che il suo personaggio già aveva ed hai preso il suo posto. Consapevole che nel maschilistico campo dei surgelati, non ti avrebbero preso in considerazione.- La razionalità che impiegò nel ragionamento, lo aiutò a riprendere la padronanza di sé. Le sue membra uscirono dal torpore e i suoi pugni si strinsero per tenere a bada la rabbia. Si sentì di nuovo forte. Consapevole che la cucina internazionale soppiantava gli inutili legami familiari.
- Sei ancora molto intelligente! – disse la donna, con tono d’ammirazione.
- Zitto Findus! – intimò il famosissimo chef internazionale.
- Ma io sono tua madre.- la donna parve notevolmente sbigottita.
- Tu sei una persona vuota, senz’anima. E come tutte le persone vuote, sei solo quello che appari. Tu sei Findus.- un sorriso tremendo, che sottolineò il suo completo ritorno alla realtà, gli divise in due il volto. – Ancora per poco. – aggiunse a voce bassa, tra sé e sé.
La donna sembrò sentirlo. Il suo viso divenne contratto e nervoso. – Non vorrai…- chiese il falso Findus, con aria terrorizzata.
- Oh sì…- Il sorriso di Tanza non apprestò ad arrestarsi trasformando la sua faccia in una maschera di vendetta.
- Non puoi uccidere tua madre! Neanch’è tu, sei così malvagio! - La donna continuò a ripetere questo mantra come fosse un rosario.
L’espressione di Tanza si calmò d’improvviso. Le parole di sua madre parvero calmarlo mentre si avvicinava verso di lei.
- Hai ragione. – visibilmente provato Tanza si avvicinò alla donna e l’abbracciò.
La donna gli sussurrò qualcosa all’orecchio. Lui la baciò in fronte. Le sue mani gli avvilupparono velocemente il collo come le spire di un serpente. Un attimo prima che la donna smettesse di dibattersi lui disse dolcemente – Non uccido mia madre. Uccido il male che è in lei. Findus.
Una volta che il nemico fu senza vita tra le sue braccia, il volto di Tanza, invece che dal solito sorriso, fu diviso da una lacrima.



Giampiero Tanza, 2008-01-05
Raccolta: Una vita in pentola
Tags: Nessuna
Indice di gradimento: 3.33 su 9 voti



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