[Phrase generator 0.2]Durante il G8, ben conscio dello stato di allucinazione che mi pervade, mi schiero apertamente coi Nazisti nel contestualizzare la fame nel mondo.

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[Fanaccia]
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[Fanaccia]
тупа пососали с поцанами писю

[Giampiero Tanza]
я сосу писю

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сухов даниил витальевич

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Capitolo XIX. Face to face

Ancora pochi gradini e avrebbe avuto davanti a s, il pi temibile nemico che un famosissimo chef internazionale avesse mai affrontato. Poco prima di mettere piede al quarto piano, lo sorprese un black-out e Tanza si trov immerso nel buio completo. Attimi di tensione, nei quali Tanza si affid al suo sovrumano self-control. Fece i primi passi a tentoni. Poi, gli occhi di Tanza, che avevano visto cose che i comuni mortali non potevano neanche sognare, si adattarono alloscurit. Nella sua visione fatta di grigi e neri, vide un portone blindato alla fine del corridoio. I suoi neuroni, abituati ad inventare ricette in pochi decimi di secondo, lavoravano a velocit inimmaginabili. Una sensazione che non aveva mai sperimentato, lo sorprese. Prov paura. Si avvicin al portone. Lavrebbe fatto esplodere con un esplosivo speciale di cui solo lui conosceva la ricetta. Saggi con un polpastrello il materiale. Con sua grande sorpresa, la porta cedette alla sua spinta e si apr. Un cigolio sinistro accompagn il portone.
- Ti aspettavo.- Il signor Findus, di cui nessuno conosceva la vera identit, laspettava dietro la scrivania. Alle sua spalle, da una finestra enorme, era visibile il porto di Olbia. Findus appoggiava le sue piccole mani curate, sulla scrivania in ebano. Era un uomo sulla sessantina di corporatura robusta, poco pi basso di Tanza. Portava sottili baffi e i capelli racchiusi in quella, che solo dopo Tanza, riconobbe essere una crocchia. Quel particolare dava alla scena un aspetto grottesco e vagamente ridicolo.
- Devi sentirti onorato! - esclam Findus. Pochi hanno avuto il privilegio di vedermi in faccia. Inoltre coloro che possono raccontarlo, si contano sulle dita di una mano.
- Puoi smettere di contare. I tuoi tre leccapiedi sono morti!
Findus era notevolmente scosso. Vuoi dire che hai ucciso Alipio? domand Findus Ma era come un figlio per te! la sua voce era cavernosa, ma in questo momento suon squillante, a smascherare una voce impostata.
- Non era mio figlio! Ma anche se lo fosse stato, meritava la morte. Tanza recit queste parole come fossero un comandamento. Una strana smorfia della bocca mostr i suoi veri sentimenti.
Findus si accorse di aver colpito nel segno ed aggiunse - Sei un mostro.-
Tanza interdetto e stranamente in confusione, esit qualche secondo e ribatt - I mostri siete voi ed io ho giurato di uccidervi tutti! - il tono con cui gli usc la frase fu poco convincente. La sua sicurezza stava vacillando.
- Ah gi! La tua missione. Quella di far arricchire sempre di pi lunione dei famosissimi chef internazionali? Siete voi che avete rinunciato alla vera cucina. Noi proponiamo, piatti saporiti, nutrienti e salutari che grazie alle nuove tecnologie possiamo portare in tutte le case! Findus fece una pausa per vedere se le sue parole avevano avuto effetto su Tanza. Per lo chef quelle domande erano pi pericolose dei coltelli shogun. Inoltre cera qualcosa nella voce dell'industriale, che lo inebetiva e annullava la sua volont.
- Abbiamo bisogno di te Tanza, unisciti a noi! Insieme potremo dominare il mondo!
A quelle parole lodio latente di Tanza si riaccese, si ricord dellindelebile colpa di Findus. Tanza furioso laccus Tu hai ucciso mia madre!
- No, Jampier
La voce di Findus si alz di unottava. Tanza realizz lorribile verit, prima che laltro aggiungesse.
- io, sono tua Madre!

Giampiero Tanza, 2008-01-05
Raccolta: Una vita in pentola
Tags: Nessuna
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