[Phrase generator 0.2]Mentre mia nonna muore, nel reparto grandi ustionati, le gambe mi fanno giacomo giacomo per sdoganare la mia omosessualita' grazie a Albertazzi.

Storia a caso:
Arriva l'inarrivabile

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[Frankie Emorroidi]
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[Lo Stiloso]
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[Fanaccia]
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[Fanaccia]
тупа пососали с поцанами писю

[Giampiero Tanza]
я сосу писю

[Ano Nimo]
сухов даниил витальевич

[DevastaPalle]
i am suck dick

Capitolo XVIII. Meno tre

Ancora tre. Tre ignobili bastardi. Due di loro, che conosceva molto bene, avevano venduto la loro anima, di famosissimi chef internazionali, ad un oscuro magnate dei piatti pronti surgelati. Tanza, odiava i cibi pronti con ogni fibra del suo essere. Aveva giurato, poco pi che ragazzo, di ostacolare l'eresia culinaria con ogni mezzo. Coloro che minavano la vera, unica, cucina avrebbero tremato al solo suono del suo nome. Pensava a questo mentre saliva al terzo piano. Senza darsene ragione, alla sete di vendetta subentrarono ricordi di un passato oscuro, ricordi traumatici che voleva e doveva lasciarsi alle spalle. Si morse le labbra per ritornare alla realt e il dolore port con se la lucidit e la furia omicida. Arriv al terzo piano. Per fortuna il cadavere che si era lasciato alle spalle, non aveva avuto il tempo di dare l'allarme. Osserv il lungo corridoio che si estendeva nel piano, cercando le figure di Gino Purru, un uomo nerboruto sulla cinquantina e Alipio Pinnaru, un ragazzo di 23 anni dall'aspetto effeminato. I due solo qualche anno prima, erano gli unici che chiamava amici. A loro insaputa i due disertori della vera cucina, erano stati indispensabili al suo piano. Tramite loro, infatti, era riuscito con facilit a farsi assumere alla Findus. Ironia della sorte, la cucina internazionale doveva ringraziare coloro che l'avevano rinnegata.
- Giampier! - una voce blocc il flusso dei suoi pensieri. Pochi lo chiamavano cos. - Sei in trappola! - mentre diceva queste parole Alipio Pinnaru, usc da una delle stanze alla destra di Giampiero.
- Come avete fatto? - chiese Tanza.
- Le telecamere, stato filmato tutto! - ancora una volta una voce. La voce di Gino Purru, apparentemente senza corpo, arriv a schiaffeggiare Tanza - Tra poco sar pieno di guardie.- disse Purru mentre si rivelava alla sinistra di Tanza.
Il piano aveva avuto una svolta imprevista. I nervi di Tanza si tendettero. Pronti a reagire a situazioni impossibili, che pi di una volta era riuscito a scongiurare.
- Sei un Traditore! - disse Purru.
- Non sono io, quello che ha rinnegato la cucina internazionale! - disse Tanza con sicurezza.
Purru fu colpito dalla risposta, anche se cerc di non darlo a vedere.
- La cucina internazionale finita. Il mondo cambiato. La gente non ha tempo di andare al ristorante. Noi proponiamo cucina di qualit 24 ore su 24 senza neanche dover lasciare la propria abitazione. Quelli come te sono finiti!
Le parole dirette a Tanza gli scivolarono addosso come olio di colza. L'unica reazione che gli indusse fu un incontrollabile aumento della rabbia che provava. Cerc di tenerla a bada.
- E poi, quello che conta il piatto finito. Non come e da chi viene cucinato! - disse Alipio Pinnaru con evidente soggezione di fronte a Giampiero Tanza, l'uomo che in un passato non troppo lontano era stato suo mentore e maestro.
- Eresie! - url Tanza - Con te ho sbagliato tutto Alipio, sei una delle mie pi grandi colpe, ma sono qui per rimediare.
Tanza sent dietro di s le guardie salire le scale. Con rapidit fulminea tir fuori del doppio petto da cuoco, due coltelli shogun e si diresse con sguardo allucinato verso i due ex-chef. Con un fendente velocissimo taglio la gola di Gino. L'altro colpo non and a buon fine, Alipio con l'abilit che il maestro gli aveva insegnato, si abbass tempestivamente. Purru si accasci reggendosi la gola, l, dove un tempo il sangue scorreva all'interno del collo. Ancora incredulo, Alipio si diresse con una corsa disperata, alle scale che portavano al quarto ed ultimo piano. Tanza prese bene la mira. Alipio sent un rumore secco seguito da un dolore lancinante alla gamba destra. Cerc di non svenire, ma non riusc ad evitare la caduta. Cadde rumorosamente di schiena e con la vista annebbiata vide il coltello infilato nella sua gamba. Un'immagine ancora pi paurosa gli si par davanti. Tanza che si avvicinava furioso. Tanza arriv sul suo unico discepolo. Lo guard con delusione, esit un attimo e conficc con forza il suo shogun nel suo cranio croccante. Il ragazzo spir all'istante.
Una voce lo rap nuovamente dalla macabra scena.
- Mio dio! Ma cosa ha fatto? Faccia un'altra mossa ed morto. - la voce proveniva da una delle quindici guardie armate fino ai denti. - E' in trappola! - disse visibilmente scosso la guardia.
Tanza, davanti agli occhi curiosi delle guardie alz la protesi che gli fungeva da gamba destra.
- Io non sono mai in trappola!- un clack provenne dalla finta caviglia. Il piede destro si pieg in una posizione innaturale. Dalla gamba di legno usc una sfera nera incandescente, accompagnata da un boato assordante. La sfera disegn una parabola mentre le guardie, cercarono con un balzo di sottrarsi all'inevitabile destino. Quando la sfera tocc terra una deflagrazione liberatoria, devast i corpi impotenti delle guardie. Un odore di carne arrostita si rivers nell'aria. Una grandine di brandelli di carne umana sporc la faccia soddisfatta di Tanza.

Giampiero Tanza, 2008-01-05
Raccolta: Una vita in pentola
Tags: Nessuna
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2008-01-15: DevastaPalle

Tanza non e' mai in trappola.



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